Qualche sera fa tornavo a casa con Gabri. Era uno di quei giorni in cui sono ragazza madre e scrocco la cena ai miei genitori.
Una bella aria profumata di Primavera ci faceva indugiare sui nostri passi.
Giunti proprio sotto casa, ci imbattevamo in un gruppo di ragazzi. Quattro ventenni, o giù di lì, che chiacchieravano.
Un paio erano seduti in macchina, gli altri due erano fuori a fingere di prendersi a calci. Ascoltavano la musica ad alto volume (questa) [tra l'altro, ottima per imparare i giorni della settimana!
], ridevano, parlavano a voce alta.
Invidiabilmente spensierati.
Appena superati, Gabriele mi faceva una domanda: Mamma, ma perché fanno così?
Ed io, senza pensarci: Perché a vent’anni si è tutti un po’ scemotti!
Ora vorrei, qui e di fronte a tutti, chiarire che, la mia, non era assolutamente una critica! Anzi.
Era, appunto, una botta di invidia per quegli anni.
Anni in cui non sei abbastanza consapevole di ciò che accade attorno a te, ma in cui sei abbastanza presuntuoso da credere di avere il mondo in pugno.
Anni in cui io ero già fidanzata da un paio d’anni con quello che sarebbe diventato, dopo 10 anni, il mio Marito 1.0 (ne abbiamo parlato talmente tanto che non metto neanche i link!!
).
Anni persi.
Io, a vent’anni, non ho fatto nulla di ciò che si dovrebbe.
Ero una studentessa modello (architettura: laureata in 8 anni, che è quasi un record!), una fidanzata modello ed una figlia modello (checché ne possano dire i miei genitori!!!
). Stop.
Nessuna pazzia, nessun colpo di testa, nessun divertimento esagerato, nessuna battaglia.
Non ricordo emozioni. Nemmeno pene d’amore.
Calma piatta.
Tutto ciò che avrebbe dovuto rendere quegli anni indimenticabili è mancato.
Eppure, un po’ scemotta lo ero comunque!
Lo ero nel mio profondo, anche se non lo mostravo.
Probabilmente ero una scemotta a rilascio lento.
Tanto lento che un po’ scemotta lo sono ancora.
Solo che ora è mooooolto più faticoso!
Che bella Patti!!! È i vent’anni!!!! Periodo incontrollato in cui, ancora, non capisci di essere fortunatissimo e ricchissimo (di tempo)!! Lo capisci un po’ dopo, quando magari di ricchezza ne hai un po’ meno!! Avere la consapevolezza a vent’anni sarebbe la perfezione (e il dilemma della vita), ma si perderebbe quello che a quell’eta’ c’è di più bello: la spensieratezza, la non coscienza, la magia!!! Un bacio cara!!!
Io le ho trovate a trent’anni o poco più. Meglio tardi….. Un bacio a te ed alla mia nipotina!!!
che bella foto! Io a venti anni mi sono sposata e di corsa ….. a fare i figli e a laurearmi per accontentare tutti quelli che da me si aspettavano il meglio! Tutto troppo presto! Poi ho iniziato goffamente a scalpitare e a ricordarmi delle EMOZIONI! Beh oggi dopo tante emozioni, delusioni, prove del fuoco e……. lasciamo perdere…..sarei anche pronta a tornare su questa giostra che è la vita. I prossimi anni ci riserveranno ancora molto di tutto questo e, nel mio caso, mi devo organizzare!!!!!!
Ma quanto mi piace questo tuo punto di vista? Si, ricominciamo dalle emozioni!
Io le emozioni me le godo molto di più adesso, credo… Però certo il tempo libero, l’autonomia e l’energia dei 20 anni, quelli sì che mi mancano!
Sarebbe stato troppo facile avere tutto contemporaneamente. Probabilmente anche questo ha un senso che comprenderemo poi!
Uhmmm… ho un attacco di saggezza!
Hai ragione …che poi è un chiaro segno di vecchiaia…
))
Appunto!!!
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