Gabriele ha saltato la prima settimana di scuola a causa della nostra gitarella in montagna. Da sabato scorso è di nuovo a casa perché il picco di influenza ora è quiiii (come direbbe la Raffa nazionale).
Perciò, chevveracconto di nuovo?
Potrei dire che mai mai mai e poi mai bisogna interrompere il rito dei compiti a casa, perché poi è quasi impossibile riprendere come se nulla fosse trascorso nel frattempo. Se poi c’è anche la febbre… Si rischia l’intervento del Telefono Azzurro per le grida domestiche!
Potrei raccontare che è partita la campagna iscrizioni per il nuovo anno. La retta è aumentata come da inflazione (‘sti 450 euri solo de aumento!), ed è stata introdotta la multa di altri 400 eurini per chi dovesse confermare l’iscrizione fuori tempo massimo (perché c’è anche un termine per le iscrizioni, ovviamente). E che sarà mai?
Potrei raccontare anche che i bimbi se ne vanno in giardino sempre, anche quando fuori fa -3°C, purché non piova. Nessuno controlla se i suddetti indossino una jacket o meno, date le origini anglosassoni di tutto il personale.
Ed il Gabri si ammala, si riammala, e si ammala, e si riammala…. In qualità di class representative, proporrò uno sconto in percentuale alle assenze.
Potrei altresì raccontare che è stato istituito un sistema automatico di segnalazione delle assenze. Quando la maestra comunica tramite computer che un bambino non è a scuola, parte in automatico una mail ai genitori segnalando appunto l’assenza. Oggi Gabri è a casa, ma a me non è arrivato nulla. Errore del sistema o gentilezza della maestra? Non lo sapremo mai!
Insomma, ordinaria amministrazione di una mamma libera professionista che lavora in casa.
Di una mamma free lance la cui attività è subordinata alla salute del figlio.
Di una mamma architetto che sta per cercarsi uno studio altrove.
E se tornassi dai miei genitori per riuscire a lavorare? Mia mamma viene qui a casa a fare compagnia a Gabri, ed io vado a casa sua a lavorare!!!
Miiiii… che palle…. se po’ dì?
se po’ diiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Lo ripeto? Che palle!!!!!!!!!
come no!!! lo direi pure io per te!!!
Pingback: The school. Ancora homework! « PATTIBUM