Mmmmm… questa volta non volevo proprio partecipare alla staffetta.
La carta: Ed io cosa c’entro? Si e no riesco a fare un collage per mio figlio di cinque anni, figuriamoci se posso scriverci un intero post!
Poi mi è venuto in mente un’episodio.
Ho ricordato di quando mia madre trovò un mucchio di carta lucida appallottolata e riposta nel frigorifero.
Avevo circa vent’anni ed ero al mio secondo anno di università: ARCHITETTURA.
La carta era il mio strumento quotidiano, assieme a penne a china, taglierino, squadre, tecnigrafo e, last but non least, tavolo da disegno.
Avevo una rastrelliera di rotoli di carta, a seconda del tipo, dell’altezza e della grammatura.
La carta da schizzi (semitrasparente e molto leggera) si usava per le bozze dei progetti, generalmente disegnata a matita. Con quella si andava a fare revisione dal professore.
Una volta giunti alla versione definitiva, si ripassava tutto a china su carta lucida (ancora semitrasparente ma più spessa). Se sbagliavi? Si grattava con la lametta! Si, quella da barba, rubata al papà. Era necessaria anche una certa perizia, pena il rischio buco nel foglio.
E poi c’erano le cianografie: copie da carta lucida a carta semplice, che assumevano una colorazione grigiastra ed avevano un fortissimo odore di ammoniaca.
Ed ancora, i radex. Erano la scoperta dei miei anni: copie fatte su una fantomatica (almeno per me!) carta semitrasparente molto spessa, che veniva impressa a rovescio, permettendo così di ri-disegnare al dritto e di grattare con la lametta sul rovescio.
E il retino… fantastico! Carta adesiva, colorata o nei toni del grigio o rigata-quadrettata-tratteggiata. Si attaccava dove serviva, uscendo dai bordi. Si rifilava poi con il taglierino, facendo attenzione a non tagliare il foglio sottostante, et voilà: il disegno era colorato!
Lo so, praticamente preistoria. Se uno studente di architettura dei giorni nostri dovesse leggere questo post, probabilmente non crederebbe a suoi occhi.
Whei ragazzo! Parliamo solo di una ventina di anni fa, mica di cento eh!
Ora però, mi direte voi, cosa ci faceva la carta nel frigorifero?
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He, bella domanda!
Ero sotto esame, passavo le nottate al tavolo da disegno. Se non ricordo male, stavo preparando Composizione Architettonica 2 (conclusasi con un bel 30!).
Disegnavo e stracciavo, stracciavo e disegnavo.
Tutti gli scarti di carta finivano sul pavimento della mia camera. Quando l’accesso diventava problematico, venivo richiamata all’ordine.
Io raccattavo il mucchio, appallottolavo e buttavo nella pattumiera (allora, nemmeno la raccolta differenziata c’era!).
Era un’operazione che svolgevo automaticamente, quasi in trance.
Chi si è mai resa conto di aver riposto la carta nel frigo anziché nella pattumiera?
Questo post partecipa alla staffetta Di blog in blog (di cui vi ho parlato qui) insieme ai blog elencati in basso. Ci rivediamo il 15 febbraio con il prossimo post della staffetta!!!
simona elle – http://www.simonaelle.com/search/label/Staffetta%20tra%20blog
Cinzia Diodati – www.beforeandafterhs.blogspot.it
Francesca Lancisi, Original Watercolour Paintings – http://www.francescalancisi.blogspot.com
Monica Viaggi e Baci – http://viaggiebaci.wordpress.com
Alessia scrap & craft – www.4blog.info/school
Monica e lo Scrapbooking -http://monicc.wordpress.com/category/di-blog-in-blog/
Mammerri www.mammerri.com
Federica Venturelli -Ventuone- http://micioabordo.blogspot.com
Federica MammaMoglieDonna http://mammamogliedonna.blogspot.it/
fiori e vecchie pezze – http://fiorievecchiepezze.wordpress.com
Idea Mamma – www.ideamamma.it
Il Pampano – http://ilpampano-designbimbi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
Diariomagicaavventura:http://lamiadolcebambina.blogspot.it/search/label/staffetta%20di%20blog%20in%20blog
Home sweet home www.homesweethome00.blogspot.com
Il sapore del sole www.ilsaporedelsole.it
MadreCreativa http://madrecreativa.blogspot.it/
Cristina http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20blog%20in%20blog
Pattibum http://pattibum.wordpress.com
The Family Company – http://familyco.wordpress.com/
Samanta Giambarresi – http://samantagiambarresi.wordpress.com/
Design Therapy – http://www.designtherapy.it/
La Diva delle Curve http://www.divadellecurve.com
Io mi piaccio http://iomipiaccio.blogspot.it
Elegraf http://elegraf77.blogspot.it/search/label/Di%20Blog%20in%20Blog
Giorgia di Priorità e Passioni : http://prioritaepassioni.blogspot.it/
Caterina Carraro : http://ilmondodici.blogspot.it/
Monica: www.duemoritravelblog.com
GeGe Mastucola: http://gegemastucola.wordpress.com/category/staffetta-di-blog-in-blog/
Palmy di Learning is experience http://laproffa.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
Daria di GocceD’aria: http://www.goccedaria.it/tag/goccedaria/staffetta%20blog.html
Vivere a piedi nudi http://vivereapiedinudi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
Passe-partout http://partoutml.blogspot.it/search?q=staffetta+di+blog+in+blog&max-results=20&by-date=true
Giusi Tandoi: http://www.emotionsmamy.blogspot.com
Gina Barilla: http://ginabarilla.blogspot.it
Ferengi in Bruxelles http://ferengibruxelles.wordpress.com/
Michela Palatucci http://www.home-trotter.blogspot.it
Olga Picara http://hobbyimpara.blogspot.it
Mammefaidate http://www.mammefaidate.blogspot.it/search/label/Di%20blog%20in%20blog
Bodò. Mamme con il jolly http://www.bbodo.it/tag/di-blog-in-blog/
Accidentaccio http://accidentaccio.blogspot.com
Illustrando un Sogno: http://silviomacca.blogspot.it/search/label/Di%20Blog%20in%20Blog%20-%20Staffetta
Conlemaninel Sacher: www.conlemaninelsacher.blogspot.it
Che ridere, mi ricorda i miei primi anni ad Architettura e i tempi del Liceo Artistico…. ti confesso che non trovo tanto strano che tu abbai infilato la carta nel frigorifero!!!!!
un abbraccio
Beh… avendo tu anche un liceo artistico alle spalle, ci credo che non lo trovi tanto strano!!!
Bè, la carta ha ispirato tutti e ognuno ha ritrovato parte del suo lavoro e delel sue passioni in questo materiale così presente nelle nostre vite!
Infatti. Per quanto mi riguarda, inaspettatamente!!!
Vedi come a volte, uno pensa che un tema non gli stia addosso e invece scopre che se lo sente dentro eccome!
Già. Mai fermarsi alla prima impressione!
Eccomi qua! in realtà, ho letto il post tutto d’un fiato e poi… mi hai incuriosita talmente tanto che mi sono messa a gironzolare nel tuo blog! … Sei un perfetto mix di ironia e sensibilità. Ti seguirò davvero con piacere. Senti… ma i radex esistono ancora? mi hai fatto venire voglia di provarli!!
Tu così mi fai arrossire! Grazie!!
Non ho più notizie dei radex. Ma noto che, almeno qui a Roma, sono scomparse le eliografie dove si trascorrevano i pomeriggi ad aspettare le copie, inebriandosi con l’odore dell’ammoniaca. Temo quindi che i radex abbiano fatto una brutta fine, poverini!!!
Ad ogniuno la sua carta! Se ci pensiamo e’ con noi ogni giorno, ogni una poi ne fa il suo utilizzo! Tu seguiro’….
Ma grazie!!!
abitiamo nella stessa città, che dici un pomeriggio di lavoretti creativi con la carta?? Tranquilla sto scherzando
Mi hai fatto ridere per almeno dieci minuti!
Ti immaginavo lì intenta a cercare di insegnare ad una me con le dita incollate ad una moltitudine di pezzetti di carta!
Eh già si fa presto a dire carta e poi basta pensare un po’ a riflettere e ci rendiamo conto di quanti tipi ne esistano! Bellissima la foto del post!
Eh… l’inesauribile archivio di mio padre!
Ma, bellissima??? Io la trovo orribile!!!
Bello questo ricordo… io non ho studiato architettura ma lo stesso mi sono tornati alla mente i begli anni dell’università dove l’unico pensiero erano gli esami… mi si scalda il petto! Quante nottate passate a studiare, come te! W la carta. w i bei tempi… mica tanto lontani eh!
Macchè… lontanissssssimi!!!
Haha! La carta nel frigo non è male.
Che ci provi lo studentello, a metterci il pc
Brava! Ben detto!!!
Che carino il tuo post….e che bei tempi!!!!
Già… ero così giovane…
Mi hai fatto idere e mi è tornato alla mente un episodio molto simile: stavo studiando per un esame all’università con grande intensità, quando sono riuscita, completamente in trance, a mettere la zuccheriera nel lavandino, dopo aver dolcificao il caffè, e ad aprire il rubinetto… cosa è peggio?;) che bei tempi, mi hai portato alla memoria…
Beh… io ho fatto anche cose più ardite!
Tornando dall’università, dopo una nottata in bianco, con la mia fantastica 500 bianca (quella originale!), ho pensato bene di attraversare un gigantesco incrocio romano con il rosso pieno. Per poi cadere dalle nuvole al primo insulto…….
Condivido appieno il ricordo!! anch’io ai tempi degli studi di architettura invadevo la casa di fogli di carta vegetale! riempivo tutto, anche la camera di mio fratello che veniva sfrattato nelle notti precedenti agli esami…ahaha che ricordi!grazie per avermeli fatti venire in mente!^_^
Merito della staffetta! Nemmeno io li ricordavo più questi episodi!
mi hai fatto ridere di gusto, e anche alcuni commenti non sono niente male
Evvaiiii!!!!
Non so come mai, ma mi fa piacere far ridere!!
Avevo proposto questo argomento pensando alla versatilità della carta ma non mi aspettavo tanti risvolti ed interpretazioni. Bei ricordi i disegni con la china!!
He! Ti abbiamo sorpresa, vero?
Bei ricordi i disegni, ma ora ho ricordato anche il lato della mano sporco di matita su carta da schizzi… bei tempi!!
Avendo tanti architetti in famiglia il tuo racconto suona famigliare
e poi retini e lucidi li usavamo alle medie ad educazione tecnica, e sinceramente spero li facciano usare ancora!
Lo spero anche io, ma non ne sono sicura…
Mi hai fatto tornare alla memoria dei bellissimi ricordi del mio periodo universitario! Anch’io architetto… ma quante architetti-blogger siamo?
Tanti! Ma l’essere interdisciplinari è una delle nostre tante qualità, no?
Sotto esami se ne combinavano di cose strane! Mi sembra di capire che non disegni più? Non ti manca?
Non disegno più a mano perché ormai nel mio lavoro si utilizza solo il computer. Quindi, le nottate al tavolo da disegno sono state sostitute da quelle al computer.
Sinceramente, non mi manca il disegno ‘manuale’. Sarà forse perché, nel mio caso, il disegno è un mezzo per raggiungere l’obiettivo, che è un progetto ben fatto, obiettivo che raggiungo comunque.
E, a pensarci bene, non tornerei indietro. Io amo il progresso e tutto ciò che ne consegue!
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Bel post, hai risvegliato in me i ricordi degli anni passati sui libri…solo che nel mio caso la carta era quella dei grossi tomi di giurisprudenza..li avrei messi volentieri nel congelatore!
Ettecredo!!!! Si può dire?
Beh, chissà se la mettevi in frigo come per dire che la carta era..il tuo pane, cibo da tenere conservato
Ciao
Ero sicura che avresti trovato il senso delle mie azioni!