Giuro che poi la smetto con i post seriali #ValeLaPena! [Per le puntate precedenti, qui quo e qua]
Dunque, last but not least:
Una discesa sulla neve.
La suddetta necessita di una serie di requisiti specifici.
La discesa va effettuata con gli sci ai piedi. Escluso, in primis, lo snowboard, poi bob, slittino, fondoschiena… [Pattibum integralista dello sci]
L’orario della discesa può oscillare tra le 8.30 e le 9.00. Ovvero, ciò che i tecnici definiscono apertura impianti.
Il manto nevoso deve essere intatto. Liscio come un tavolo da biliardo. Uniche impronte ammesse: lepri, caprioli, cervi, orsi.
La neve deve essere lievemente ghiacciata in superficie, farinosa subito sotto. Deve scricchiolare al passaggio degli sci.
La pista deve ne-ce-ssa-ria-men-te essere deserta, pena l’invalidazione della prova.
Fatto ciò, alle 9.05 ci si può comodamente trovare in rifugio per il primo bombardino della giornata [dicesi bombardino una bevanda a base di panna, VOV caldo, brandy e caffè... 'na mano santa, di prima mattina ma anche dopo!].
Di una discesa così, ne #ValeLaPena, sempre!
Bonus #ValeLaPena di oggi: il post di domani, ovvio!!
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Settimana bianca, io, sola, no figli, no zavorre, no principianti, no freddolosi. Questo uno dei must 2013: e lo farò! Perché ne vale la pena, eccome!
Ma sola sola sola?
Comunque, hai ragione. Ne vale la pena!
Vorrei, ma potrò?
Vorrai. Dovrai.
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